O forse perché nell'amore si tace continuamente. Il silenzio è quasi maggiore di ciò che andrebbe detto. Putroppo questo capita anche nell'amicizia, che invece dovrebbe essere il rapporto dove non dovrebbero esistere inutili barriere emotive. Censura. Autocensura di pensieri, di parole che vorremmo dire ma non diciamo per paura. Ma paura di cosa poì? Di rimanere soli.
Va comunque a finire così. Inevitabilmente. E non siamo noi a sceglierlo e non sono le parole a fare la differenza. Magari ci si illude di averlo deciso, di aver deciso di lasciare perdere tutto, di essere padroni di ciò. Eppure ci si sente padroni solo delle cose provvisorie e questa sensazione è destinata a finire presto.
E quindi si prova a dimenticare, eppure certi ricordi ci assalgono di notte. E trovo sia un peccato che tu ed io non possiamo essere amici. Semplicemente amici. Un'amicizia come tra due donne. Perché non sei una donna? Risolverebbe un sacco di problemi.
In ogni caso però la felicità è sempre vicino a noi: arriva all'improvviso quando meno ce l'aspettiamo, basta convincersi che ciò sia vero. Si trova nelle piccole cose, come d'altronde l'infelicità che giunge puntuale tanto da sembrare spietata.E quindi si prova a dimenticare.. Ma poi ci sono notti che ci accompagnano per tutto il giorno...
Non si può pensare cosa sarebbe andato diversamente se avessi detto le parole giuste, cosi come non si può dimenticare. Ci sono delle notti che sì, ci accompagnano per tutto il giorno, ma ci sono anche notti che, seppur un'illusione, sembra ci aiutino a dimenticare..
RispondiEliminae poi ci sono notti che non ti fanno vivere il giorno
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