Odio chi crede di aver capito e invece non ha capito proprio niente di me. Chi non sa cosa significhi esser comune rosa e aspirare all'orchidea. Odio, perché mi hanno insegnato che non si deve piangere, ma bisogna farsi valere. Il problema è che chi fa credere d'esser forte finisce per convincere la gente del fatto che lo è veramente. E nella vita o si vince o si perde. Nella vita non esistono vie di mezzo perché la vita è una sola e già questa non basta. Io ci ho provato, a non piangere. Ma ora sono fragile ed è inutile a continuare a fingere. In fondo, tutti lo siamo, e non ammetterlo non ci rende certo più forti. Odio i ricordi perché quelli restano. E il tempo non cura un bel niente.Eppure, finché sento il senso dell'odio forse sono ancora viva. E basta chiedermi se sto bene o male. è palese: gli occhi rimangono sempre. Anche quando c'è solo la cenere, la pioggia, e un piatto di minestra che si vorrebbe gettare a terra.
E odio il fatto di non riuscire nemmeno più a scrivere.
Nessun commento:
Posta un commento